Cutrufo a Milano

 

Tagliare il Debito – Fare Sviluppo Day

Milano
Palazzo Mezzanotte
Piazza degli Affari, 6

a partire dalle ore 9,30 – 26 gennaio 2012

Interverranno:

Luigi ABETE, Roger ABRAVANEL, Alberto ALESINA, Marco ANNUNZIATA, Fabrizio BARCA, Maurizio BELPIETRO, Franco BRUNI, Mario BOSELLI, Paolo BUZZETTI, Gianfranco CONTE, Marina CALDERONE, Giuliano CAZZOLA, Innocenzo CIPOLLETTA, Mauro CUTRUFO, Ferruccio DE BORTOLI, Gregorio DE FELICE, Domenico DE SOLE, Maurizio DE TILLA, Gabriele DEL TORCHIO, Ennio DORIS, Vittorio FELTRI, Federico GHIZZONI, Piero GIARDA, Paolo GNES, Piero GNUDI, Giovanni GRASSO, Vittorio GRILLI, Guidalberto GUIDI, Raffaele JERUSALMI, Fiorella KOSTORIS, Giorgio LA MALFA, Linda LANZILLOTTA, Giancarlo LAURINI, Enrico LETTA, Franco MASERA, Antonio MASTRAPASQUA, Andrea MONORCHIO, Stefano MONTEZEMOLO, Giuseppe MUSSARI, Michele NORSA, Corrado PASSERA, Gianfranco POLILLO, Alberto QUADRIO CURZIO, Mario RESCA, Guido SALERNO ALETTA, Giulio SAPELLI, Paolo SAVONA, Claudio SICILIOTTI, Sergio SILVESTRINI, Marco TRONCHETTI PROVERA, Victor UCKMAR, Giacomo VACIAGO, Paolo ZEGNA

L’ EVENTO SARA’ TRASMESSO IN DIRETTA SU CLASS CNBC (CANALE 507 dDI SKY)
E IN LIVE STREAMING SU WWW.MILANOFINANZA.IT

NASSIRYIA, SCRITTA UNA PAGINA DI GIUSTIZIA E DI VERITA’

E’ stata scritta una pagina di giustizia. Quel giorno di novembre tutto il Paese fu scosso dalla notizia del vile attacco ai nostri militari in Afghanistan. L’Italia è sempre stata protagonista ed a servizio dei processi di pace in tanti paesi teatro di conflitti nel mondo, distinguendosi per l’approccio verso la popolazione che ha sempre trovato nei militari italiani un riferimento importante per disponibilità e professionalità. Anche la dislocazione della base colpita nel 2003 era stata scelta per stare il più possibile vicino alla popolazione. Oggi giustizia è fatta. Nessuno riporterà indietro quei ragazzi, tragicamente scomparsi nel compimento del proprio dovere nel soccorso di quelle popolazioni, ma almeno si può rendergli giustizia. Un plauso va ai Ros dei carabinieri ed agli inquirenti per la complessa operazione compiuta per assicurare i vili assassini alla giustizia.

ABBATTERE IL DEBITO SI PUO’ E SI DEVE.

Abbattere il debito si può si deve. Questo l’argomento del convegno organizzato dal Gruppo parlamentare Pdl Senato. Obiettivo dell’incontro è quello di dimostrare che l’unico modo per il Paese di uscire dalla crisi che sta attraversando è quello di abbattere il debito, riequilibrando l’elevato rapporto tra debito e PIL, in modo da liberare risorse in bilancio e ricreare condizioni reali che permettano un nuovo sviluppo. La proposta di Legge che vede come primo firmatario il sen. Mauro Cutrufo individua una delle soluzioni possibili e la offre come oggetto del dibattito. La proposta, come spiega lo stesso Cutrufo, si basa sull’istituzione di una tassa di scopo, il contributo di riequilibrio, mirante a realizzare una sorta di privatizzazione di una quota del debito (400 miliardi) sufficiente a riportare nell’immediato il rapporto tra debito e PIL al 95%. Si tratta di un peculiare tipo di tassazione in quanto presenta alcuni fattori assolutamente innovativi:

1) viene rimborsata grazie alla creazione di un fondo statale su cui confluiranno i proventi della vendita dei beni pubblici (dismessi nel giro di 15/20 anni) e quelli provenienti dalla lotta all’evasione condotta in forme più incisive;

2) è possibile diluirla nel tempo (nell’arco 30 anni) dell’importo dovuto, con un tasso fisso predeterminato, in modo da renderlo annualmente sostenibile per tutti i contribuenti;

3) va a colpire prevalentemente le rendite finanziarie che stanno beneficiando ampiamente dei maggiori rendimenti   sui titoli di Stato;

4) elimina la tassazione implicita che il mantenimento di uno spread elevato sui titoli di Stato produce in termini di probabili nuove manovre e tassi molto alti sui gettiti alle famiglie e alle imprese.

Il contributo è rivolto a tutti, con l’eccezione delle fasce di reddito più deboli, ed è applicato in forma progressiva in funzione del reddito complessivo realmente percepito – spiega Cutrufo. Permetterà allo Stato di avere subito disponibili 370 miliardi di euro per abbattere il debito, contribuendo, di conseguenza, ad abbassare lo spread, ad alleggerire il costo degli interessi passivi da pagare e a interrompere l’effetto recessivo facendo tornare a crescere il PIL; sarà così possibile un cambiamento di prospettive con l’interruzione del clima di sfiducia di famiglie ed imprese.  La disponibilità immediata di  370 miliardi di euro (è prevista infatti una riserva di garanzia 30 mld creata con una parte dei fondi ottenuti dalla cartolarizzazione del contributo) sarà assicurata dalla costituzione di una società veicolo, la Riequilibrio S.p.A., creata dallo Stato e integralmente pubblica, che emetterà bond a tasso fisso pari al valore complessivo della tassazione, di rapida collocazione sul mercato grazie all’elevato rating atteso. La  società veicolo ha infatti in garanzia crediti tributari su contribuenti solvibili e molto frazionati, in grado di attrarre l’enorme liquidità dei grandi investitori alla ricerca di investimenti di ottima qualità. Peraltro, la riduzione del debito pubblico associata all’operazione comporterebbe una riduzione del rischio paese che
migliorerebbe tutto l’intero mercato dei bond. Se questa proposta di legge verrà approvata nel più breve tempo possibile, potremmo già dal 2012 riavviare la crescita economica, interrompendo la spirale recessiva innescata da manovre su manovre che si renderanno altrimenti necessarie a causa di previsioni di entrate di bilancio vanificate dagli effetti recessivi delle manovre stesse.

CRISI: S&P; GASPARRI – CUTRUFO, MAGISTRATURA FACCIA CHIAREZZA

 

 
(ANSA) – ROMA, 20 GEN – ‘L’apertura di un’indagine da parte della magistratura su Standard & Poor’s dimostra che sono fondati i dubbi sull’affidabilita’ e sulla correttezza dei giudizi che emettono le agenzie di rating. Anche lo stesso Edward Luttwak ieri nel corso del convegno del Pdl sull’abbattimento del debito pubblico ha con determinazione espresso un giudizio negativo sulle agenzie di rating americane ed europee’. Lo affermano il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri ed il senatore del Pdl Mauro Cutrufo ricordando che Luttwak ha accusato le agenzie di rating di ‘non aver piu’ alcuna credibilita’ da parte del mercato, che si comporta in maniera difforme rispetto ai loro giudizi’ e ha evidenziato come ‘esista un palese interesse privato che incide sui giudizi formulati da queste agenzie’.
‘Una testimonianza – dicono Gasparri e Cutrufo – autorevole che rafforza i nostri dubbi e le critiche che in piu’ occasioni abbiamo mosso. Speriamo che adesso la magistratura sappia fare luce e stabilire con certezza le responsabilita’, perche’ e’ tempo di accantonare queste agenzie che ormai hanno ampiamente dimostrato la loro inaffidabilita’ e pericolosita”. (ANSA).

RIFORMA: CUTRUFO SU “IL TEMPO”

 

Riforma Il senatore Cutrufo scrive ai responsabili del partito, a Polverini e a Alemanno

Susanna Novelli su “Il Tempo”

Bicamerale su Roma Capitale Una lettera alPdl per salvarla
Domani la discussione sul decreto che dà nuovi poteri alla città 

È prevista per domani la riunione della “bicameralina” per l’esame e la prima approvazione del testo del secondo decreto della riforma di Roma Capitale.

La settimana scorsa, ricordiamo, la riunione era slittata per l’assenza del governo. Una circostanza ben strumentalizzata dalla Lega. E sì perché il partito di Bossi quando era al governo ha ostacolato non poco la riforma che concede poteri e autonomia alla Capitale in nome di una demagogica politica nordista che nulla ha a che vedere con il federalismo. Anzi. Adesso però il rischio è un altro. Ovvero che il Carroccio ora praticamente all’opposizione rischia di diventare un alibi. Per chi? Probabilmente per tutti coloro che in questi due anni hanno rallentato con ogni mezzo l’iter della riforma fino quasi ad affossarla definitivamente. Non a caso il neo governo Monti fu costretto a riunirsi per la prima volta in fretta e furia proprio per approvare il secondo decreto della riforma, pena la decadenza. È per questo che il senatore e responsabile Pdl degli Enti Locali e Roma Capitale, Mauro Cutrufo ha inviato proprio ieri una lettera ai protagonisti di questa storica svolta istituzionale e costituzionale. Polverini e Alemanno in primis; il segretario del partito Alfano e tutti i capigruppo Pdl, dal Parlamento al Comune. «Siamo ormai alla stretta finale – spiega Cutrufo – per questo chiedo a tutto il partito di intervenire per portare a termine questa nostra battaglia, annunciata già nelle precedenti campagne elettorali e sulla quale con anni di lavoro siamo riusciti a trovare un consenso bipartisan. Una svolta attesa da decenni non solo per la città di Roma ma per la Capitale d’Italia». I tempi in effetti richiedono particolare attenzione. Entro gennaio il testo, che ricordiamo è quello che definisce poteri amministrativi e legislativi a Roma Capitale, dovrà ottenere il parere della conferenza unificata Stato-Regioni; entro febbraio quello definitivo della commissione bilaterale parlamentare al federalismo. Poi scatteranno i 90 giorni per la Regione Lazio. In questi tre mesi la giunta Polverini e il consiglio regionale dovranno definire quali deleghe (e in che misura) trasferire a Roma Capitale. Poi altri tre mesi per l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri. In altre parole tra la fine di settembre e i primi di ottobre l’intera Riforma sarà realtà. A meno di colpi bassi. Dalla Pisana infatti non risulta un entusiasmo particolare. Anzi. E il rischio che l’alibi della Lega si sostituisca con quello del futuro delle province è molto, molto alto. Peccato tuttavia i due argomenti, pur costituzionalmente e istituzionalmente complementari, non siano indissolubili. A meno che non lo diventino per volontà politica. Il dibattito sull’abolizione delle province e sul disegno di un’area metropolitana di Roma (sulla quale si parla da oltre due lustri) rischiano di far naufragare intanto una riforma dovuta alla città di Roma che da 140 anni svolge il ruolo di Capitale senza averne riconosciuto lo status. Un atto di chiarezza storica per il passato e di coraggio politico per il futuro. Il federalismo senza una Capitale autonoma è destinato a rimanere un affascinante concetto.

LA NAUTICA NON E’ UN LUSSO, MA E’ PASSIONE

da Il Tempo pag. 14. La nautica non è un lusso. “No” alla tassa di Monti – La nautica non è un lusso ma una passione  di Davide Di Santo

Un libro colloca il Canottieri Aniene tra i primi club del mondo. Appello a Monti: no alla tassa La nautica non è un lusso 

 La nautica non è solo roba da ricchi. E soprattutto passione. In fondo, anche nella Cuba comunista dei fratelli Castro è sorto uno yacht club: l’ Hemingway. Per questo tassare la passione è ingiusto e, in fin dei conti, antieconomico. È stato il premier Mario Monti, con la tassa di stazionamento nei posti barca contenuta nella manovra del governo, il «convitato di pietra» della presentazione al Circolo Canottieri Aniene del libro «Yacht club nel mondo» scritto da Vincenzo Zaccagnino. Il volume, che raccoglie storia, successi e tradizioni dei cinquanta circoli più prestigiosi del mondo, dal Royal Cork Yacht Club fondato nel 1720 al modernissimo Dubai Marina, è stato illustrato dallo stesso autore alla presenza del presidente del Circolo Giovanni Malagò, il senatore Mauro Cutrufo, il presidente del R.Y.C.C. Savoia Pippo Dalla Vecchia, Leonardo Ferragamo, amministratore delegato del gruppo omonimo, e il senatore Raffaele Ranucci. Tutti, naturalmente, legati dalla grande passione per la vela e dall’ amicizia con il Circolo Canottieri Aniene, al ventiquattresimo posto trai clubpiùprestigiosi del mondo raccolti nel libro. «Il popolo della nautica è composto da qua-tro milioni di persone – ha esordito Cutrufo – La tassa di stazionamento colpisce il settore e rischia di far chiudere le marine. In molti lasceranno le barche a terra e lo Stato non incasserà. Per questo proporremo un provvedimento alternativo con stesse entrate e meno danni per gli utenti», ha annunciato il senatore del Pdl. L’ amore per il settore è bipartisan. «La nautica non è un lusso ma una grande risorsa per il Paese – ha ribadito Ranucci – La tassazione prevista dal governo colpirebbe le imprese del settore, che nel Lazio sono 400. Il merito di questo libro è anche di rendere onore alla gente di mare e a suoi valori, esaltati per esempio dalla grande generosità mostrata in questi giorni dalla popolazione dell’ isola del Giglio». Il senatore del Pd, inoltre, ha offerto al Circolo la possibilità di aprire una sede distaccata alla Marina di Cicerone a Formia. Il presidente del Circolo Giovanni Malagò ha sottolineato come i dati elaborati sugli effetti possibili della tassazione mostrino un «minore gettito per l’ erario considerando l’ abbandono delle coste da parte dei proprietari». Dalla Vecchia si è complimentato per il grande rilievo riconosciuto al Circolo nel libro, edito da Mondadori e pubblicato anche in Francia. Respiro internazionale riconosciuto anche daFerragamo, per il quale il settore nautico è una risorsa che non può essere danneggiata in un Paese che, anche nella forma, è una sorta di «pontile» nel Mediterraneo.

Crisi: la proposta Cutrufo (Pdl) anti debito pubblico

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Cutrufo e Berlusconi Cutrufo interviene nell'Aula Giulio Cesare 05 applausi citazione obligatoria: foto di Enrico Ripari Cutrufo e Gazzellone sul palco del Teatro dell'Opera La fanciulla del West, Cutrufo in scena con Gazzellone Il_Sindaco_e_Cutrufo_alla_presentazione_de_La_Quarta_Capitale

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